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La Torre Caterina

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"Ogni progetto sostenibile di trasformazione non può prescindere da una considerazione sul valore intrinseco del passato.

La tradizione e la Storia sedimentata in un luogo rappresentano l’energia intrinseca di un territorio: sono l’investimento delle generazioni passate da salvaguardare, da far fruttare nel presente, e la premessa necessaria per ogni ipotesi di trasformazione futura."

Prof. Arch. Benno Albrecht

La storia

Un immobile unico nel suo genere, Torre Caterina è inserita nel paesaggio urbano storico-architettonico di Milano sin dall’epoca dell’Umanesimo-Rinascimento.

Parte del "Mausoleo Trivulzio", il progetto monumentale commissionato nel 1512 dal condottiero Gian Giacomo Trivulzio a Bartolomeo Suardi, noto come "il Bramantino", Torre Caterina s'innesta sulla basilica paleocristiana di "San Nazaro in Brolo", la cui costruzione risale all’epoca ambrosiana (IV sec. d.C.) e che pur nelle trasformazioni successive resta la più antica chiesa a croce latina della storia dell'arte occidentale. La basilica a sua volta custodisce la "Cappella di Santa Caterina", che nella struttura a cupola si rifà all’innovativo stile architettonico del Brunelleschi e del Bramante, e che dà il nome al vicolo da cui sin dal settecento si accede alla Torre.

L’area in cui si situa l’immobile deve il suo nome a quello con cui nell’alto medioevo si chiamava la sede del governo milanese "Broletto" o "Brolo".

Al centro di uno storico asse, "Corso di Porta Romana", che dall’epoca romana congiunge piazza Duomo alla cerchia dei bastioni, dalla sua posizione privilegiata, Torre Caterina dal 1500 ha assistito alla Storia e alla vita quotidiana di Milano, dallo splendore dell’epoca rinascimentale al terrore della peste manzoniana finendo pure tra le pagine del celebre romanzo storico (come ricorda un'immagine dell'"Osteria della Luna" sulla sua parete esterna), alle grandi guerre mondiali sino al periodo buio del terrorismo e delle lotte studentesche.

Fedele alla simbologia del suo nome, pur ‘ferita’ la torre ha resistito nella sua struttura e oggi è pronta per una nuova vita.

Com'è ora

Entrando all’interno si scopre l’unicità degli spazi. L’atmosfera magica del luogo è intatta, malgrado il tempo, gli abusi e l’abbandono degli ultimi anni abbiano ovviamente lasciato il segno.

La pianta rettangolare esterna non fa presagire le originali volumetrie interne, le finiture sovrapposte risalenti a epoche diverse con gli intonaci che nascondono antiche decorazioni geometriche, le volte di mattoni pieni lunettate e i pavimenti in cotto.

Inoltrandosi si scoprono particolari e particolarità, sino alla sorpresa: attraverso una finestrella si ha uno scorcio privato nel Mausoleo dell’adiacente Basilica.

Ogni piano racconta una storia, soffermandosi in ogni stanza si può immaginare come era Torre Caterina ma soprattutto come sarà.

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Come sarà

La Torre Caterina riacquisterà la posizione che le spetta nel panorama storico-artistico di Milano, diventando un punto di riferimento per un nuovo modo di “abitare” più consapevole, e il progetto di conversione farà da apripista alla “biorigenerazione” di altri immobili sul territorio nazionale, storici e recenti.

La Torre Caterina verrà “rivitalizzata” secondo un Protocollo di interventi mirati che si ispirano alle tecniche più innovative della bio-architettura e della green economy.

Una volta rigenerata, la Torre Caterina preserverà la sua peculiarità, ma acquisterà anche un giusto valore economico nel pieno rispetto dell’ambiente.

Le esclusive unità residenziali saranno uniche nel loro genere sia per la posizione, all’interno di un monumento storico della cerchia storica di Milano, sia per le caratteristiche innovative.

Abitare nella Torre Caterina sarà come entrare nella grande Storia e nella Storia dell’Arte di Milano, e al contempo essere pienamente nel presente, vivendo un nuovo modo di concepire l’abitare in linea con le necessità del momento attuale.

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Il Protocollo AGICROWD

AGICROWD ha ideato un innovativo “Protocollo di Bio-ri-vitalizzazione” e fornirà le linee guida su cui si modulerà il progetto di riconversione della Torre Caterina.

4 parole chiave per 4 macroaree di intervento

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Dapprima saranno effettuate le necessarie opere edili e impiantistiche di restauro strutturale, secondo i criteri della positive energy e della “sostenibilità” ambientale. Poi saranno implementate tutte le più recenti tecnologie per la sanificazione.

Bio-ri-sanificazione vuol dire andare in profondità, dall’igienizzazione delle superfici alla depurazione dell’aria e dell’acqua, sino alla sanificazione degli indumenti e soggetti (umani e animali) che vivono o entrano nell’ambiente, scegliendo i metodi più efficaci, naturali e meno invasivi per assicurare una protezione costante, che non richieda interventi ripetuti, che sia facile da gestire e monitorare e che possa soprattutto "prevenire", riducendo i fattori inquinanti e contaminanti.

Oltre a inquinanti chimici, batteri e patogeni, ci sono altre fonti di destabilizzazione per la salute e il benessere della persona, della sua abitazione e dell’ambiente; nemici invisibili, subdoli ma sempre più presenti nella vita contemporanea. Sono i campi elettromagnetici, il radon, l’elettrosmog; si installeranno pertanto, a contrastarli e eliminarli, dei dispositivi per la “bio-risonanza secondo Paul Schmidt” basati sulla fisica quantistica, altamente sofisticati, eleganti quanto efficaci.

La Torre Caterina risuonerà con una vita nuova.

Perché questo nome?

Non solo per la sua struttura verticale e ubicazione - parte del Mausoleo (commissionato nel 1512 da Gian Giacomo Trivulzio al Bramantino) che a sua volta racchiude la Cappella dedicata alla Santa da cui prende il nome il vicolo omonimo -, ma soprattutto per il suo significato simbolico.

“Torre” ha tradizionalmente, come rispecchiano molte espressioni di uso comune, un’intrinseca connotazione di stabilità e incrollabilità.

Una torre è essenzialmente una colonna, o un pilastro, che sorregge e difende, di conseguenza è solida e resistente. Però la Torre è anche un luogo magico, attaccata alla terra tende verso il cielo: congiunge e armonizza gli opposti. Anche l’“Athanor” (che in greco significa “immortale”), ossia la fornace in cui bruciava senza mai spegnersi il fuoco dei filosofi e gli alchimisti cercavano di realizzare l’elisir perfetto per raggiungere la conoscenza e illuminazione interiore, era a forma di torre.

Caterina poi è un nome particolare, di là dall’essere il nome della Santa patrona d’Italia e d’Europa. Varie sono le teorie sulla sua origine. La principale, che risale alla tarda latinità, è quella che lo associa al greco katharòs  ossia “sincero” o “puro”.

Secondo un’altra derivazione, di matrice bizantina, invece significherebbe “dono di Ecate”, la dea greca che tra i suoi molteplici significati denota anche la “magia”. Forse non è un caso che anche nell’antico Egitto la divinità connessa alla “magia” si chiamasse Heka. Heka in realtà significa ‘colui che rende attivo il “ka” e il “ka” è l’energia vitale, l’energia universale che permea ogni luogo e essere vivente.

Quale nome dunque migliore per indicare un immobile che è parte della Storia di Milano e sarà rivitalizzato, “ri-energizzato” e risanato per poter iniziare a scrivere una nuova pagina della propria vita senza dimenticare il proprio passato?

Torre Caterina è davvero un luogo “magico”, unico, da abitare sentendosi al centro di quell’energia vitale che connette la grande Storia con la vita del singolo, per un futuro sostenibile.

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Ti interessa questo "monumento" unico, parte integrante e viva della Storia e dell'Arte di Milano?

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